Assassinio nella cattedrale

regia Guglielmo Ferro

Moni Ovadia, Marianella Bargilli

con
Agostino Zumbo

e con (in ord. alf.)
Francesco M. Attardi, Pietro Barbaro, Daniele Gonciaruk, Viola Lucio, Plinio Milazzo, Mario Opinato, Emanuela Trovato

Lo spettacolo

Tratto dal capolavoro poetico-drammatico di Thomas Stearns Eliot, Assassinio nella cattedrale porta in scena gli ultimi giorni di Thomas Becket, arcivescovo di Canterbury, nel dicembre del 1170. Reduce da sette anni di esilio in Francia, Becket torna in Inghilterra sapendo già quale destino lo attende: la monarchia di Enrico II, sempre più aggressiva nel rivendicare la propria supremazia sulla Chiesa, ha trasformato la sua presenza in un atto di resistenza che non può essere tollerato. Quattro cavalieri inviati dal re lo raggiungeranno nella cattedrale e porranno fine alla sua vita.

Ma al centro dello spettacolo non è tanto l’assassinio quanto il dramma interiore che lo precede: il conflitto tra abnegazione e orgoglio, tra la fede come dono e il martirio come tentazione del potere. Eliot costruisce attorno a Becket un coro di donne di Canterbury — voce dell’umanità comune, sospesa tra paura e comprensione — e una serie di tentatori che incarnano le seduzioni del mondo: il piacere, la politica, la gloria.

Nella messa in scena di Guglielmo Ferro, con Moni Ovadia nel ruolo di Becket e Marianella Bargilli a incarnare coro e tentazione, lo spettacolo diventa una riflessione senza tempo sui grandi contrasti della civiltà occidentale: potere temporale e spirituale, ragione e fede, individuo e Stato, libertà e costrizione. Un’opera che parla del passato con la voce urgente del presente.

Teatri

  • Teatro Pardo di Trapani
  • Teatro Tina di Lorenzo di Noto
  • Teatro Quirino di Roma
  • Teatro Musco di Catania
  • Teatro Garibaldi di Modica
  • Teatro Annibale di Francia – Messina
  • Teatro Pirandello di Agrigento
  • Cine Teatro Rosso di San Secondo (Capo d’Orlando)